mercoledì, 11 gennaio 2006

E vuoi sapere veramente come è andata ? Siediti e mettiti comodo, prendi da bere, se vuoi, il posto dove sono le bottiglie lo conosci. Ah, prendi un bicchiere anche per me.

 

Dimmi tutto dalll'inizio

Ci provo

Era da tempo che ne sentivo parlare

Ti avevano detto dove ?

No, ma una certa idea ero riuscito comunque a farmela, Sapevo di quale tratto parlavano.

Quello dove c'e' ancora un cantiere aperto ?

Si, pressappoco.

Ed è stato facile ? Tu l'hai mai visto ?

Una volta, non è stata una allucinazione, anzi dicono che appaia sempre la, nello stesso punto.

Dimmi tutto.

Sta bene, ma preparati non sarà facile

Lo so, e ti apprezzo per questo, so quello che provi.

La sera era fredda, parliamo di inverno, capisci ?

Si

Auto ferme da ore, gas di scarico alti come colline tutt'intorno,

gente che parla, aperti gli sportelli, con una gamba a terra. Tutti a capire cosa fosse.

Nessuno ha chiamato la polizia, che so, il 118, cos'è Viaggiare informati, si chiama cosi ?

Si, nessuno. O almeno, nessun lampeggiante nei dintorni,

insomma stiamo tutti li a non si sa bene aspettare cosa.

…Quando ?

Quando è apparso.

Che aspetto aveva ?

Normale, lo avresti detto uno come tanti, vestito normale

Solo ?

Si, solo come un cane, la quintessenza della solitudine.

Si muoveva in modo veloce, fra le auto ferme, bussando sui vetri.

E la gente ?

La gente lo guardava, incapace di capire chi fosse e cosa diavolo volesse, qualcuno gli diceva "Ehi".

E tu ?

Da me è arrivato tutto sudato, ha bussato sul finestrino mentre stavo pensando ad altro, mi sono girato e l'ho visto in faccia per pochi istanti.

Uno spettacolo orribile ?

Beh, aveva una luce strana negli occhi, come di uno che non ha toccato un cuscino da mesi.

E' difficile dormire se abita lì vicino.

Era una di quelle stanchezze che non spariscono con qualche ora in più di sonno, no, era inquietante.

Cosa vi siete detti ?

Nulla, almeno c'è stata questa lunga, intensa occhiata, ho avuto freddo per quei pochi secondi.

E gli altri ?

So che andava ripetendo a tutti la stessa domanda…l'avete vista ? l'avete vista ? e tutti a guardarsi fra mille sguardi, indecisi se ascrivere ad un pazzo o lasciarsi tutto alle spalle.

Da quanto tempo gira lì ?

Beh, adesso è un bel pezzo, ma nessuno l'ha mai ancora fermato

Un clochard ?

No, non ne ha i modi, un bravo cristo piuttosto.

E sta li sempre ?

Non lo so, ma credo di si, in qualche modo.

Non sai altro ?

Ce l'ha con le auto di piccola cilindrata.

Perché ?

Non chiedermelo, non lo so. So che privilegia quelle di piccola cilindrata, chiede e si avventa, e molla giù sti disegni incredibili.

Con un chiodo ?

Si, e mentre lo fa, veloce, lo sentono mormorare come fosse un mantra, dove sei ? dove sei ?

Sempre lo stesso volto ?

Si, uguale, è lei, perfetta.

Come fa ?

Non lo so, non ne ho idea. So solo che hanno cominciato a chiamarlo il fantasma innamorato del raccordo.

postato da: cletus alle ore 07:15 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   11 Gennaio 2006 - 12:28
 
Grande. Tragico. Triste. Dolcissimo.
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#2   12 Gennaio 2006 - 10:24
 
Butta via quel chiodo,Clè...non vogliamo farti del male, dài. Buttalo via. L'abbiamo chiamata. Fra poco lei arriverà e ti dirà qualcosa.
Non ti sarà fatto alcun male.
Toni
utente anonimo

#3   14 Gennaio 2006 - 13:14
 
...voglio il mio avvocato, o non se ne parla nemmeno !!!
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#4   16 Gennaio 2006 - 12:14
 
cazzarola, cle'.
ma perché di qua non ci venivo mai?
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Commenti

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