i deliri scaturiti dalla consapevolezza dei guasti prodotti dalla vita moderna e dalle omissioni degli assessori all'urbanistica e alla mobilità del regno.
chi sono
Beh, ne sentivamo la mancanza ? Certo che no. Si sopravvive comunque. Intendo anche senza quest'ennesimo strampalato blog. Cosa ne ha favorito la nascita ? Una scommessa. E insieme una consapevolezza. Quale ? Quella che passiamo una porzione importante della nostra esistenza in movimento (si fa per dire) a bordo di mezzi di trasporto (auto, bus, metro), e che probabilmente questa porzione è anche molto consistente (sopratutto per chi ha la ventura di vivere nei grossi agglomerati urbani). Non solo, partendo da questo "tema", anche la volontà di interpretarlo come una "miniera narrativa", ossia lo spunto, irresistibile, per storie che si aprono e chiudono nel volgere di un ingorgo, in quegli attimi (eterni o brevissimi) in cui restiamo soli con noi stessi, tutt'al più in compagnia della radio, (cd, mangianastri, stazioni fm navigatori satellitari), o con qualcuno al telefono, per ingannare l'attesa e sperare che la coda sparisca e si riprenda a camminare. Ecco, in preda a deliri ansiogeni più o meno dominati, qui, le storie di un pugno di blogger che gettano, ognuno con la propria "focale" uno sguardo ironico, sofferto o divertito, sulla condizione di moderni, e un po schizzati, pendolari nell'Italia del secondo millennio.